Silvana Quarantiello si candida in 'Meglio Noi': ''Mastella unica scelta possibile per Benevento''

Scenderà in campo direttamente al fianco del sindaco uscente Clemente Mastella nella lista “Meglio Noi” e lo farà con tutto l’ amore per la città di Benevento e la passione per la politica che l’accompagna da sempre. 

Silvana Quarantiello, imprenditrice ed esperta di benessere e di bellezza, restituisce alla incipiente campagna elettorale, già contaminata da una comunicazione poco assertiva e costellata di conflittualità e sterili rese dei conti, una ventata di freschezza ed entusiasmo, certa che la positività e la bellezza interiore abbiano la forza ineluttabile di permeare le azioni e i rapporti, da quelli che caratterizzano il quotidiano a quelli che dovrebbero sancire le sorti di una città e di un territorio come quello sannita, “quanto mai belli per arte, cultura, tradizione e sapori”. 

Mi candido per amore della città, per i miei figli e per i figli di quelli che scelgono di restare per i quali è un dovere impegnarsi. Il mio è un impegno per contribuire alla valorizzazione di Benevento” – ha affermato Quarantiello, certa che “Mastella è l’unica scelta possibile.” 

“Credo che il nostro sindaco – ha evidenziato, facendo un appello in particolare ai giovani della città a sostenerlo – abbia fatto un buon lavoro in questi cinque anni, nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare, come il dissesto finanziario, tante opere rimaste incomplete e gli sprechi di risorse,  ereditate dall’amministrazione precedente.” 

L’imprenditrice beneventana ha tenuto, però, a precisare che, in generale, “un sindaco meriterebbe di restare in carica e alla guida di una città almeno dieci anni per portare a termine dei progetti, difficilmente realizzabili in un quinquennio, considerati anche i tempi della burocrazia.”

Il suo contributo politico-elettorale si orienterà, da quanto emerge dalle sue parole, alla riscoperta della bellezza e ai gesti semplici della cura che l’amore per la città detta e che sono anche la forte spinta per una sua rinascita.

La sua discesa in campo è anche una scelta di coerenza con le sue posizioni politiche, le stesse che nel 2016 la portarono a sostenere Clemente Mastella, ottenendo anche “un discreto risultato elettorale.”  

Ma la sua è un’esperienza di lungo corso nell’attivismo politico, che – come ci ha raccontato – nel lontano 1992 la vide candidata, conseguendo 110 voti,  nell’allora Democrazia Cristiana su spinta di Giovanni Zarro. 

Quella che si appresta a vivere ora rappresenta una sorta di rivendicazione dell’identità nel movimento mastelliano “Noi Campani” e del senso di appartenenza al territorio:  in quel “Noi”, presente nella denominazione della lista con cui correrà per la prossima competizione elettorale “insieme a consiglieri uscenti e a tanti giovani”, c’è, secondo le parole della candidata, “il credere in quello che si fa”, ovvero la consapevolezza di ciò che si vuole e dell’idea che “Mastella non è l’alternativa, ma l’unica scelta possibile per risanare la città dalle criticità sul piano sociale ed economico determinate dalla pandemia e dal lockdown  e dalla confusione generale che, sia a livello locale e che a livello nazionale, investe la politica.”