Teresa Ciarlo in campo con Mastella: l’ex vicesindaco di Solopaca smonta polemiche su candidati di fuori città

”Non mi considero un riempitore di lista. Per me è una sfida ancora più interessante, anche se difficile”. Sgombra subito il campo dalle polemiche di questi giorni sulla presenza di numerosi candidati provenienti dai territori della provincia sannita a sostegno di Mastella sindaco, la candidata al consiglio comunale di Palazzo Mosti, Teresa Ciarlo, cittadina di Solopaca dall’intenso trascorso politico locale e provinciale nell’ambito del centrodestra, nel corso di un’intervista rilasciata a Ntr24 in occasione dell’ufficializzazione della sua candidatura a sostegno di Mastella sindaco nella lista ”Meglio Noi”.

”La presenza di rappresentanti dei territori sanniti tra le liste a sostegno di Mastella, potrebbe essere un punto di forza e un vantaggio per tutto il Sannio” ha evidenziato Ciarlo, motivando la sua candidatura come frutto di ”lunghi rapporti politici e amicali con il sindaco uscente di Benevento” e come concretizzazione di ”una possibilità di cui spesso abbiamo parlato”.

Interessante l’argomentazione della candidata Ciarlo a proposito delle candidature provenienti da fuori città: ”Benevento è il fulcro del Sannio – ha detto – e i rappresentanti di ogni paese possono essere un valore aggiunto per la valorizzazione del proprio territorio, nell’ottica di un’integrazione concreta tra città e provincia in termini di strategie di sviluppo culturale, turistico, economico e di valorizzazione del patrimonio culturale dell’intero Sannio.”

Uno dei suoi obiettivi, infatti, è quello di ”aiutare Benevento e il Sannio a crescere sotto ogni punto di vista, puntando, in particolar modo sui giovani e sugli adolescenti, e sulla creazione di opportunità occupazionali per i giovani”. Da psicologa e psicoterapeuta ritiene indispensabile ”ascoltare per agire concretamente sui bisogni dei giovani, coinvolgendoli.”

Tra i punti programmatici che proverebbe a sviluppare per la città di Benevento in funzione delle sue competenze e delle sue conoscenze, c’è la cultura: ”Da ex assessore alla Cultura di Solopaca – ha dichiarato – mi piacerebbe puntare su questo, organizzando convegni, cineforum, promuovendo in rete con i territori limitrofi il patrimonio attraverso la collaborazione dei giovani.”

Ciarlo ha definito ”questa esperienza totalmente diversa”, maturata anche in funzione dei rapporti con il sindaco uscente Mastella, del cui operato ha un giudizio positivo in merito alla ”capacità di valorizzare la città e il territorio attraverso gli eventi culturali, nonostante il Covid e le difficoltà generate dalle dinamiche politiche interne all’amministrazione.”

Il percorso politico di Teresa Ciarlo, che ha rivestito il ruolo di vicesindaco a Solopaca, di consigliere di minoranza, oltre a ruoli nell’ambito del coordinamento provinciale di Ncd, l’ha portata per un breve periodo anche a sedere tra gli scranni del consiglio provinciale come capogruppo di Forza Italia: ruolo, quest’ultimo,dal qualesi è dimessa nel 2016 per sopraggiunta discordanza con le dinamiche partitiche e volendo, invece, rimanere fedele alla propria ”onestà intellettuale e politica e alla lealtà al proprio gruppo consiliare a Solopaca”, considerando ”la fermezza dei valori un principio molto più alto delle dinamiche interne ai partiti.”

Ed è questo principio, evocato nella sua dichiarazione pubblica risalente al 2016, che guida la candidata mastelliana ancora oggi nell’indicare come elemento di ”disgregazione” i numerosi movimenti e passaggi all’interno del consiglio comunale di Benevento registratisi negli scorsi mesi, preferendo, invece, non pronunciarsi sul comportamento di Forza Italia in occasione delle trattative per la costruzione dell’alleanza di centrodestra in vista delle amministrative che – come è noto – ha lasciato il tavolo e ha aderito alla coalizione a sostengo di Mastella: ”La coerenza e l’equilibrio – ha affermato – sono importanti in politica. Bisogna sempre portare avanti i propri valori, nonostante le difficoltà. All’interno della stessa squadra serve armonia, non competizione o prevaricazione.”